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La prima visita della giornata. Radiografia sul monitor.

Indico un’ombra scura tra due denti posteriori.

«Qui c’è una carie.»

Silenzio.

Poi la frase che sentiamo quasi ogni giorno:

“Ma non mi ha mai fatto male.”

Ed è proprio questo il punto.


Il grande equivoco: dolore = malattia

Siamo abituati a pensare che se non c’è dolore, non c’è problema.

In odontoiatria, però, spesso il dolore arriva quando la situazione è già avanzata.

Ed è vero soprattutto per due patologie molto diffuse:

  • carie dentale
  • parodontite

Carie: quando fa male è già tardi

La carie è un processo progressivo di distruzione del dente causato dai batteri.

Nelle fasi iniziali:

  • non provoca dolore
  • può non essere visibile
  • può essere intercettata solo con visita e radiografie mirate

Quando compare il dolore, nella maggior parte dei casi la carie ha già raggiunto la polpa del dente.

A quel punto:

  • non basta più una semplice otturazione
  • è necessaria una devitalizzazione
  • spesso è necessario un costoso restauro protesico per ricostruire e proteggere il dente

Il costo biologico (perdita della vitalità del dente) ed economico può essere anche fino a 10 volte superiore rispetto a un trattamento precoce.

Se riesci a vedere una carie allo specchio, di solito è già molto estesa.


Parodontite: la malattia silenziosa

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che provoca la distruzione progressiva dell’osso che sostiene i denti.

Il suo aspetto più insidioso?

È spesso asintomatica.

Nelle fasi iniziali:

  • niente dolore
  • sintomi lievi o assenti
  • progressione lenta ma costante

Quando compaiono:

  • mobilità dentale
  • spazi tra i denti
  • migrazione degli elementi
  • sanguinamento marcato

spesso una quantità significativa di osso è già andata persa.

Il dolore, nella parodontite cronica, è raro.


Diagnosi precoce: l’unica vera prevenzione

La carie si intercetta con:

  • visite periodiche
  • esame clinico accurato
  • radiografie endorali quando indicate

La parodontite si individua solo con:

  • sondaggio parodontale
  • misurazione delle tasche gengivali
  • monitoraggio nel tempo

Non esiste prevenzione senza diagnosi precoce.


Il ruolo dell’igienista dentale: la sentinella

L’igienista dentale non si occupa solo di “pulizia dei denti”.

È una figura fondamentale per:

  • intercettare segni iniziali di infiammazione
  • monitorare lo stato parodontale
  • motivare il paziente
  • collaborare nella diagnosi precoce

È la vera sentinella della salute orale.


La domanda giusta

La domanda non dovrebbe essere:

“Mi fa male?”

Ma piuttosto:

“Quando ho fatto l’ultimo controllo?”

Perché in odontoiatria, troppo spesso,