Dentifricio, prodotti naturali e disinformazione

Qualche giorno fa passeggiando in un centro commerciale sono passato davanti ad una erboristeria che esponeva in bella mostra alcuni depliant informativi. Il mio occhio è stato immediatamente attratto da un depliant  a cura de I Sostenitori del Naturale curativo che titolava:  “LAVARSI I DENTI  TUTTI I GIORNI? Sì, ma…  Conservanti, fluoruri, SLS e SLES, coloranti, edulcoranti ed aromi artificiali. Questo è tutto ciò che quotidianamente assorbiamo attraverso i comuni dentifrici.”

Il depliant in questione è risultato naturalmente pieno di informazioni errate, prive di ogni fondamento scientifico, intervallate a qualche informazione vera, giusto per rendere credibile il tutto. In particolare riguardo al fluoro e fluoruri:

Etichettati nell’immaginario comune come la panacea di tutti i problemi ai denti e ritenuti essenziali per la prevenzione della carie, fluoro e fluoruri sono in realtà sostanze terribilmente tossiche. Il fluoro è un gas, corrosivo e di odore penetrante; se si pensa che è alla base di gas nervini, orribili armi chimiche di distruzione di massa come Soman e Sarin, appare lampante quanto sia tossico e devastante per la nostra salute. Il fluoro interferisce con numerosissimi meccanismi indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, arrivando addirittura ad alterare importanti funzioni fisiologiche ed inibendo la crescita e la regolazione a livello cellulare. Ma se è così tossico, perché è inserito e vantato in tutti i dentifrici? Perché è in grado di  trasformare il principale componente dei denti, l’idrossiapatite, in fluoroapatite. Quest’ultima è più resistente all’attacco di acidi che si formano nel cavo orale dopo i pasti. Eppure, anche se sembra un controsenso, la fluoroapatite è più rigida, più resistente agli acidi, ma allo stesso tempo molto più friabile. è stato infatti dimostrato che il fluoro porta alla fluorosi dentale, ossia alla formazione di macchie di colore giallo-marrone e alla corrosione dello smalto.

Fare riferimento alla tossicità del fluoro in questi termini è fuori luogo e volutamente in malafede. È tipico della disinformazione scientifica inserire notizie vere ma totalmente decontestualizzate per diffondere il terrore. Questo meccanismo è esemplarmente spiegato in un articolo di Medbunker, blog dedicato alla divulgazione di informazioni mediche e allo smascheramento di ciarlatani e cure miracolose. Nell’articolo l’autore dimostra come sia possibile far apparire l’innoquoa acqua come un pericolosissimo veleno, facendo riferimento ad informazioni vere ma totalmente decontestualizzate. Nel nostro caso, ad esempio, la fluorosi è sì una complicanza della somministrazione del fluoro, ma perchè possa presentarsi è necessario che un bambino di 5 anni assuma mezzo tubetto di dentifricio al giorno per un periodo piuttosto lungo, come evidenziato nel 2008 nelle Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva dell’allora Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Assumendo il fluoro seguendo le indicazioni degli esperti del Ministero della salute, che in parte abbiamo sintetizzato in questa pagina,  il rischio di fluorosi è decisamente raro, in ogni caso, nullo dopo gli 8 anni. Come specificato chiaramente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la fluorosi è dovuta quasi esclusivamente ad alte concentrazioni di fluoro nelle acque potabili. Dopo le solite farneticazioni che indicano il fluoro come responsabile anche dell’insorgenza di tutti i tumori del mondo, l’articolo si conclude con un’affermazione gravissima.


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Naturalmente i dati scientifici a disposizione dimostrano esattamente il contrario, ovvero che i dentifrici a base di fluoro sono fondamentali per la prevenzione della carie in adulti e bambini e che addirittura l’applicazione topica di fluoro va iniziata appena il primo dentino di latte spunta nella bocca del nostro bambino.
Come è possibile che si possano fare affermazioni contrarie alla realtà dei fatti e senza citare nessuna fonte attendibile? Eppure ciò avviene quotidianamente, soprattutto in rete, dove si parla di “medicina ufficiale” dando all’espressione una connotazione fortemente negativa, dove si da credito ad informazioni prive di fonti e si diffida delle informazioni e delle linee guida redatte dagli esperti sulla base dell’analisi degli studi scientifici. I prodotti naturali vengono contrapposti ai prodotti chimici in una guerra senza senso, come se la natura non fosse fatta di elementi chimici e delle interazioni e reazioni tra di loro. Mi capita non di rado di discutere di questi argomenti e a chi sostiene che i prodotti chimici fanno male a differenza dei naturali, faccio presente che la cicuta è una sostanza esclusivamente naturale, così come la specie batterica che potrebbe procurargli una infezione, mentre l’antibiotico che potrebbe salvarlo sarà sicuramente prodotto da una demoniaca industria farmaceutica. Consentitemi poi una ultima considerazione: se nel 1959 la speranza di vita in Italia era di circa 65 anni mentre nel 2011 superava gli 80 anni e nello stesso periodo le cure naturali sono state di fatto sostituite da farmaci industriali, siamo proprio sicuri che curarsi con prodotti naturali sia la cosa migliore che si possa fare?

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